I Maestri

Nato Treia nel 1972 si è brillantemente diplomato in corno presso il Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro, sotto la guida del M° Fabrizio Pierboni, e si è perfezionato con il M° Luciano Giuliani presso l'Accademia Internazionale di Musica di Roma. Ha svolto e svolge tuttora attività concertistica in svariate orchestre tra cui la "Filarmonica Marchigiana", la "Pro Arte" di Pesaro, "Sinfonietta Umbra", "G. B. Pergolesi" di Jesi, "G. Spontini" città di Matelica, "G. Giordani" di Fermo, l'orchestra di fiati della provincia di Macerata nonché in complessi quali il "Quintetto Rossini Ottoni" di Pesaro. Ha effettuato concerti in Francia, Ucraina, Germania. Ha inciso due CD come I Corno con l'orchestra Giordani di Fermo (incisione realizzata dal vivo nella Basilica Superiore S. Francesco di Assisi), e con l'orchestra G. Spontini di Matelica.

 



Ha studiato sassofono presso il Conservatorio di Musica "G. B. Pergolesi" di Fermo sotto la guida del M° Massimo Mazzoni, diplomandosi con lode nel 2008. Nel giugno 2010 ha conseguito la laurea di secondo livello in didattica strumentale con il punteggio di 100 e lode e nel 2012 la laurea di secondo livello in sassofono con la votazione di 110 e lode e menzione d'onore.

 E' risultato vincitore di undici concorsi nazionali ed internazionali tra i quali il primo premio assoluto al "Nuovi Orizzonti" di Arezzo (M°Bruno Canino presidente di giuria). In veste di solista ha eseguito il "Concerto in Mi bemolle" di A. Glazounov, il "Concerto da Camera" di J. Ibert, il concerto per sassofoni ed orchestra "Four Pictures From New York" di Roberto Molinelli (accompagnato dall'Orchestra del Conservatorio di Fermo e dall'"Orchestra da camera di Roma") e la "Fantasie sur un théme original" di J. A. Demersseman con l'Orchestra del "Progetto Sipario" della Fondazione Pergolesi di Jesi (nella versione da lui stesso orchestrata); parallelamente ha collaborato con l'"Orchestra Internazionale d'Italia" (eseguendo il "Bolero" di Maurice Ravel).

Ha frequentato corsi e master per sassofono e musica da camera con i maestri M. Gerboni, M. Marzi, F. Mondelci, A. Santoloci, A. Rincke, A. Merkle e P. N. Masi. Ha eseguito in prima assoluta (nell'adattamento per tre sax soprani e due pianoforti) il brano "Si come nave pinta da buon vento - Cantata nel vento buono" del compositore Stefano Scodanibbio. Recentemente è stato invitato ad esibirsi quale solista nella stagione concertisticadel Teatro "Lauro Rossi" di Macerata ed al "XVI Stage Internazionale del Sassofono" svoltosi presso l'Auditorium "San Martino" di Fermo. Ha effettuato orchestrazioni e trascrizioni per l'orchestra d'archi e di sassofoni del Conservatorio di Fermo e, su commissione dello stesso, ha composto il brano "SmonTango" per violino solo la cui prima esecuzione assoluta si è svolta al'interno del progetto "Futurismo e dintorni..." supervisionato dai M° N. Verzina e F. Bongelli. Sempre su commissione del Conservatorio "G. B. Pergolesi", ha diretto l'operina "Der Struwwelpeter" (basata sull'omonimo libro illustrato per bambini dello psicologo e scrittore tedesco Heinrich Hoffman, tradotto in italiano da Gaetano Negri) per la quale ha altresì composto le musiche di scena. Il 13 dicembre 2012, su iniziativa della banca Carifermo, gli è stata conferita la prestigiosa "Pagella d'Oro" quale miglior allievo del conservatorio di musica "G. B. Pergolesi" di Fermo. 

Dal novembre 2010 è il maestro direttore della "Banda Comunale di Cerreto d'Esi" e, dal gennaio 2014, del "Corpo Bandistico città di Fabriano".
Nel mese di maggio è stato invitato a tenere una master class di musica da camera nel conservatorio di Fermo all'interno del progetto "Giovani Docenti". Attualmente è docente di sassofono presso la scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale "G. Conte" di Cassino.

Dal novembre 2010 è il maestro direttore della "Banda Comunale di Cerreto d'Esi" e, dal gennaio 2014, del "Corpo Bandistico città di Fabriano".
Nel mese di maggio è stato invitato a tenere una master class di musica da camera nel conservatorio di Fermo all'interno del progetto "Giovani Docenti". Attualmente è docente di sassofono presso la scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale "G. Conte" di Cassino.

Inizia la sua attività come clarinettista nell' ambito della Banda di S. Paolo di lesi (sua città natale) e perfeziona in seguito i suoi studi, arrivando a ricoprire il ruolo di primo clarinetto nella Banda Militare.

Durante questo periodo svolge anche un'intensa attività con varie orchestre, tra cui i "Devils" (uno dei gruppi più quotati di blues e soul delle Marche, di cui diventerà primo trombettista e sassofonista) con i quali incide due dischi a Roma perle Case discografiche CIRF e RCA.

Viene in seguito chiamato a costituire un Corso musicale per Banda dall' Amministrazione comunale di S. Paolo di lesi.

Grazie all'esperienza accumulata negli anni nell'ambito dei vari gruppi musicali, ben presto egli riesce a ricostruire la Banda del paese e ad ottenere da essa buoni risultati. In seguito a tali successi viene richiesto alla direzione della Banda di S. Maria Nova. In quattro anni questo gruppo viene completamente rinnovato fino al raggiungimento di 85 elementi tutti giovani e giovanissimi.

Nello stesso periodo a Moie nasce per sua opera un Corso musicale ad indirizzo bandistico. Si costituisce così nel 1968, con l'unione delle Bande di S. Paolo e Moie, il gruppo musicale "L'Esina".

In pochi anni tale gruppo, costituito da suonatori e majorettes, supera i 100 elementi ed inizia una rilevante attività di sfilate e concerti in tutta Italia.

Il Merli continua, intanto, la sua intensa attività orchestrale e di insegnamento (nella sua carriera insegnerà musica ad oltre 600 ragazzi).

Anche il Sindaco di Staffolo chiama il Merli alla ricostruzione del Corpo bandistico che, in due anni, raggiunge i 40 elementi.

Grazie anche al vivo impegno di Pierino Ombrosi, presidente ditale Gruppo, la Banda di Staffolo inaugura una serie di tournée estere e si esibisce per ben tre volte in televisione alla RAI in trasmissioni condotte da Pippo Baudo, Mike Buongiorno e Corrado.

Il M° Merli con il presidente TritarelliAnche la Banda "L'Esina" inizia una serie di gemellaggi e servizi oltre frontiera, così che Merli in pochi anni conduce i due gruppi nelle più importanti città europee: Parigi, Barcellona, Copenaghen, Karlsruhe, Vienna ecc.

Nel 1985, grazie ad alcuni suonatori fabrianesi colpiti dalla sua grinta e dal suo modo innovativo di condurre una Banda, il Merli viene scelto dall'allora presidente Mauro Lenci come Direttore della Banda "Città di Fabriano".

Nel periodo di permanenza in Fabriano (1985 - 1994) il Merli, come verrà più dettagliatamente di seguito rilevato, dà vita a numerose esibizioni in Vaticano (di fronte al Papa Giovanni Paolo Il) con le Bande di Staffolo, Fabriano, Moie e Villastrada e ad una serie di tournée all'estero e di qualificati gemellaggi.

L'antivigilia del Natale 1994, al termine del tradizionale ed applauditissimo Concerto natalizio di Beneficenza, tenutosi al Teatro Gentile di Fabriano e da lui diretto con la notoria maestria, il Maestro Merli (nel congedarsi e nel consegnare la bacchetta al subentrante Direttore, il giovane MArco Agostinelli) è stato insignito da parte dell'Assessore alla Cultura Ing. Roberto Sorci, del titolo di "Cittadino onorario di Fabriano" ed ha ricevuto una targa a riconoscimento della sua intensa e lodevole attività musicale in tutti gli anni trascorsi alla direzione della Banda "Città di Fabriano".


 

Marco Agostinelli nasce ad Ancona nel 1966; da anni vive ed opera a Fabriano, città dove risiede. Compie le sue prime esperienze musicali al flauto dolce e al flauto traverso dapprima con il padre e successivamente nello stesso Corpo Bandistico (che poi dirigerà succedendo al M° Merli), nel coro, nei gruppi strumentali e vocali della città. Fin dall'infanzia pratica la chitarra, il pianoforte e vari strumenti a fiato; a undici anni, incoraggiato da Severino Gazzelloni, che lo ascolta dopo un concerto tenuto a Fabriano, comincia in maniera sistematica lo studio del flauto traverso; a tredici anni si iscrive al conservatorio di Pesaro dove studia flauto con Fulvio Farnedi col quale si diploma nel 1986. Giovanissimo, nell’anno 1984-1985 si assume l’impegno di istruttore ne corso locale di orientamento musicale della banda. Sono anni di studio intenso, di esperienze nel campo della composizione, delle prospettive storigrafiche e musicologiche, dei linguaggi alternativi, della musica contemporanea, della musica afroamericana. Verso il finire degli anni '80 conosce Janos Bàlint col quale segue lezioni di perfezionamento a Budapest e al conservatorio di Szeged.
In questo periodo compie un' intensa ricerca sull'improvvisazione e sui linguaggi musicali orali collaborando nei laboratori di musica intuitiva, con gruppi di ispirazione jazzistica e improvvisazione contemporanea.

Alla metà degli anni '90 si iscrive al conservatorio di Verona dove studia flauto traverso con Marcello Castellani col quale si diploma nel 1999.Verso la fine degli anni '90comicia a praticare le tecniche del polistrumentismo simultaneo espandendo il proprio strumentario alle ance, ai fiati etnici al pianoforte ed alla musica elettronica. Il risultato di tali studi è testimoniato da "Yeti" un disco in solo dove si dipanano su un unico filo conduttore le tecniche del polistrumentismo simultaneo della multivocalità, dell'elettronica. Da qualche tempo utilizza in maniera frequente, flauti, sax soprano e clarinetto basso.

Collabora con una certa regolarità con alcuni artisti di varia natura ed estrazione musicale sia in veste di strumentista che di arrangiatore. Come ricercatore si è dedicato ad uno studio sulla vocalità seicentesca e sul compositore Bartolomeo Barbarino. Ha anche compiuto studi sulla laude medievale tra due e quattrocento fondando il gruppo di musica medievale "laudare et delectare". Esperto nella ricerca del campo informatico-musicale collabora come esperto in progetti didattici per scuole superiori ed elementari.

Sotto la sua guida, il Corpo Bandistico “Citta di Fabriano” partecipa il 23 aprile 1995 a Pesaro al concorso per Bande Nazionali. Degno di nota è il particolare elogio che la giuria attribuisce al M° Agostinelli per la sua composizione dal titolo “Melodis”.


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